Mercato Juve, il nodo centravanti e le mosse estive: Spalletti aspetta la punta giusta

Mercato Juve, il nodo centravanti e le mosse estive: Spalletti aspetta la punta giustaTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

La Juventus ha chiuso il mercato di gennaio senza inserire quel centravanti di peso che Luciano Spalletti avrebbe voluto per completare il proprio progetto tattico. Una scelta – o una necessità – che oggi pesa, perché la squadra si ritrova a giocarsi la corsa alla Champions League senza una vera alternativa strutturale in attacco.

Il nome indicato dallo staff tecnico era chiaro: Randal Kolo Muani. Un ritorno in prestito che avrebbe dato profondità, fisicità e una soluzione immediata sia in fase di possesso sia nelle transizioni offensive. L’operazione, però, si è arenata davanti a un doppio muro: il no del Tottenham alla rescissione del prestito con il PSG e la scarsa disponibilità dello stesso Paris Saint-Germain, che dopo l’estate non ha mostrato grande apertura verso la Juventus.

Il risultato è che la Juve affronterà il finale di stagione con un reparto offensivo incompleto. Dusan Vlahović potrebbe rientrare a marzo, ma resta un’incognita sia dal punto di vista fisico sia contrattuale: la scadenza del contratto e l’assenza di segnali concreti sul rinnovo lasciano aperto lo scenario di una separazione a fine stagione. Una variabile che condiziona inevitabilmente le strategie estive.

Ed è proprio a giugno che la dirigenza bianconera guarda con maggiore decisione. Il nome che sta prendendo quota è quello di Joshua Zirkzee, oggi al Manchester United. L’attaccante olandese, dopo il cambio in panchina da Amorim a Carrick e un infortunio che ne ha frenato la continuità, non è riuscito a trovare stabilità in Premier League. Proprio per questo, potrebbe diventare un’opportunità di mercato.

Dal punto di vista tattico, Zirkzee risponde perfettamente a ciò che Spalletti chiede a una punta: protezione della palla lunga, capacità di far salire la squadra, qualità tecnica nello stretto e intelligenza nel dialogo con i centrocampisti. Ha già conosciuto la Serie A, sa giocare spalle alla porta e permetterebbe alla Juve di consolidare il proprio gioco posizionale senza rinunciare alla profondità.

Restano poi piste alternative. Kolo Muani non è del tutto uscito dai radar, ma in quel caso servirebbe riaprire una trattativa complessa con il PSG, con costi e tempi tutt’altro che semplici. Un profilo molto diverso, ma interessante per caratteristiche, è quello di Manuel Pellegrino del Parma. Meno raffinato tecnicamente, ma estremamente efficace come presenza in area, gioco aereo e capacità di occupare i difensori avversari. Un vero ariete, utile soprattutto contro squadre chiuse e difese basse, un problema ricorrente per la Juve di questa stagione.

La sensazione è che la Juventus, in estate, cercherà un attaccante capace di dare soluzioni diverse a Spalletti: non solo finalizzazione, ma anche lettura delle situazioni, gestione dei tempi di gioco e supporto alla manovra. Tutti aspetti che oggi mancano quando la squadra deve forzare il risultato.

Il capitolo Vlahović resta sullo sfondo, ma potrebbe diventare centrale nelle prossime settimane. Un rinnovo non è da escludere a priori, ma allo stato attuale il futuro dell’attaccante serbo appare tutt’altro che definito. Ed è anche da questa incertezza che passa la necessità di pianificare con anticipo.

Una cosa è chiara: per completare la crescita tattica vista con Spalletti, la Juventus avrà bisogno di un centravanti strutturato. Senza, il rischio è continuare a produrre gioco senza riuscire a trasformarlo sempre in punti. L’estate sarà il momento della verità.