Napoli cardiopalma al Ferraris, 3-2 al Genoa e allungo momentaneo sulla Juventus
È una partita che si chiude da pochi minuti e lascia dietro di sé polemiche, errori clamorosi e un risultato che pesa anche in ottica Juventus. Al Ferraris il Napoli vince 3-2 contro il Genoa al termine di una gara folle, decisa ancora una volta da un rigore nel recupero.
L’avvio è shock per i campioni d’Italia: dopo pochissimi secondi arriva un retropassaggio sbagliato che porta al contatto tra Meret e Malinovskyi, con l’arbitro che indica il dischetto. Il centrocampista ucraino non sbaglia e porta avanti il Genoa dopo appena tre minuti.
La squadra di Conte reagisce con carattere e ribalta tutto in un lampo: prima il tap-in di Hojlund dopo una respinta del portiere, poi la conclusione dalla distanza di McTominay, che firma il sorpasso ma è costretto a lasciare il campo all’intervallo per infortunio, ennesimo stop di una stagione complicata.
Nella ripresa il Napoli torna a farsi male da solo. Un altro errore difensivo spalanca la strada a Colombo, che non sbaglia davanti al portiere e riporta il match in parità. Come se non bastasse, al 76’ arriva anche l’espulsione di Juan Jesus, che costringe gli azzurri a chiudere in dieci uomini.
Sembra l’ennesima beffa, invece nel recupero succede di tutto: Cornet provoca un nuovo calcio di rigore, stavolta per il Napoli. Dal dischetto Hojlund resta freddo e, nonostante il tocco del portiere, firma il 3-2 finale.
Un successo sofferto che permette al Napoli di salire momentaneamente a +4 sulla Juventus e di portarsi a -6 dall’Inter, riaccendendo la corsa scudetto. Per il Genoa di De Rossi, invece, resta l’amaro in bocca per un’altra sconfitta arrivata nei minuti finali e su rigore, con la classifica ferma a quota 23 punti.
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