La prossima settimana oltre ad arbitro e Var portate anche il pallone..Storia di un campionato allo sbando
Fate una bella cosa, oltre all’arbitro e al Var la prossima volta, anzi le prossime due partite, portate direttamente anche il pallone cosi completiamo il gioco. Meglio scherzarci e riderci sopra perché dopo questo fine settimana di pura follia arbitrale verrebbe davvero voglia di chiudere baracca e burattini. Dobbiamo essere consapevoli che oltre ai propri limiti, che attenzione ci sono, la Juve nei prossimi decisivi 180 minuti dovrà fare i conti anche con “ l’imprevedibilità” del sistema arbitrale sempre più fuori controllo e ormai completamente allo sbando. Sonoi sincero, invidio la sicurezza dei commentatori arbitrali sempre decisi e diretti nel bollare gli episodi dubbi. Ho la fortuna, conducendo colpo di tacco, di non sentirli in presa diretta, ma di venire a conoscenza della “ lettura” sempre a bocce ferme. Ecco invidio la sicurezza di chi non ha dubbi sulla legittimità del secondo gol annullato ai bianconeri ( secondo me siamo alla follia pura) cosi come apprezzo tantissimo la perentorietà nel giudicare come corretto il tocco di mano di Mancini e il rigore dato alla Roma.
Forse siamo noi, mi viene il dubbio, che non conosciamo il regolamento, o forse chissà, ci vogliono far venire questo dubbio. Detto ciò, i ragazzi di Spalletti hanno una missione da compiere vincere le prossime due partite per mettere a tacere tutto e tutti. Serviranno cuore grinta e..qualità. Fiorentina e Torino hanno chiuso il campionato nell’anonimato, come sempre, e adesso non avendo più nulla da chiedere alla stagione cercheranno di entrare nella storia, la loro, provando a mettere i bastoni tra le ruote alla Juve. Per carità ognuno si accontenta di quello che vuole ma siccome i valori sul campo ogni tanto devono, dovrebbero, emergere, adesso è davvero vietato fallire. Ci portiamo a casa da Lecce la vena ritrovata di Vlahovic, lo spirito guerriero di Conceicao e qualche sprazzo di Yildiz. Serve però maggiore concretezza, sai la novità, sotto porta e qualche sicurezza in più nella fase difensiva. Spalletti ha le idee chiare sia per il presente che per il futuro e ha pienamente ragione quando racconta di aver chiesto a gennaio un attaccante con determinate caratteristiche, che non è mai arrivato. Ha ragione nel chiedere per il futuro maggiore qualità in ruoli strategici anche perché onestamente di questa lotta al quarto posto non ne possiamo più, cosi come non ne possiamo più di arrivare all’ultima giornata con il cuore in gola.
Non è certo questo il momento di guardare troppo per il sottile. Conosciamo questa squadra da tanto tempo, nei suoi pregi, non molti, e nei suoi difetti. Ma adesso conta solo raggiungere quel benedetto/ maledetto traguardo per poi programmare con maggiore serenità. Contro tutto e tutti. Mi raccomando, stavolta portate anche il pallone sennò ci offendiamo…
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