La sfida di sabato all’Olimpico non si può fallire

La sfida di sabato all’Olimpico non si può fallireTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 26 marzo 2024, 00:00La Frecciata
di Franco Leonetti
Il ritorno in campionato deve imporre coraggio ad una Juventus impaurita e scollegata mentalmente. Parola d'ordine: ritrovare la vittoria

Un momento cruciale quello di sabato all’Olimpico contro la Lazio. La Juve scende in campo alle ore 18, primo appuntamento dopo la pausa per le nazionali, e qualcosa dovrà mutare a tutti i costi; troppo brutto e pericoloso il trend negativo inanellato negli ultimi due mesi da Madama. Il rischio è quello di gettare alle ortiche più di metà stagione, visto che, fino a gennaio inoltrato, la Vecchia Signora era perfettamente in linea con gli obiettivi tracciati dalla società, e sventolati pubblicamente a più riprese. La Juventus ha dilapidato per strada un patrimonio  impressionante di punti che potrebbero mettere in pericolo la zona Champions, elemento vitale da raggiungere per la prossima stagione: sprecare tutto sarebbe davvero delittuoso e innescherebbe un processo catastrofico, sia in termini di bilancio che di tesoretto da poter impiegare nella prossima campagna acquisti estiva. Diventando un vero e proprio boomerang, capace di radere a zero il progetto di ristrutturazione mirata a cui la dirigenza sta lavorando e a cui punterà in sede di mercato, dal mese di giugno. Al momento la Juventus ha perso la seconda piazza in favore del Milan, ed è terza con 5 punti di vantaggio sul Bologna, 8 sulla Roma che occupa la quinta posizione, e +12 sull'Atalanta, sesta in graduatoria, un vantaggio che non può tranquillizzare nessuno visti i risultati, tutt’altro che soddisfacenti, delle ultime sfide.

La Juve ha assoluta necessità di tornare al successo pieno, cosa che manca dalla gara interna contro il Frosinone vinta all’ultimo respiro, ma la Lazio che ha appena introdotto Tudor come nuovo condottiero ,è osso duro per eccellenza. L’ultima vittoria in casa biancoceleste è recente, novembre 2021, ma ciò che maggiormente preoccupa i tifosi bianconeri è lo stato di fragilità psicologica della squadra e l’incapacità di riuscire a portare a casa le partite, anche quelle ben approcciate e giocate, Napoli e Atalanta su tutte. Questa Juve deve tornare a fare affidamento solo sulle proprie forze, giocando e battendo le avversarie in primis, poi, eventualmente, potrà mettersi a fare fini calcoli di classifica con tanto di bilancino e prospettive future immediate. La trasferta a Roma, con la prima Lazio di Tudor, allenatore bravo e con la voglia di affermarsi su una piazza importante, impensierisce per i risultati non giunti di recente e per le assenze di Vlahovic e Milik in attacco, con l’attaccante serbo che avrebbe potuto, tranquillamente, evitare questa ennesima squalifica. I nervi vanno tenuti a posto, soprattutto nei momenti complicati, altrimenti si rischia di sommare problemi ad altri problemi. La speranza è che, finalmente, riaffiori nel gruppo lo spirito, la mentalità e l’unità di intenti che hanno scaturito la preponderante voglia di riscatto della squadra nei primi sei mesi della stagione; la Juventus deve cambiare rotta immediatamente, non esistono altre opzioni.

Il calendario, inoltre, è tutto fuorchè agevole, dopo la Lazio in trasferta i bianconeri saranno impegnati tre giorni dopo nella semifinale di Coppa Italia, sempre con la Lazio in una sfida casalinga, poi tornerà il campionato con Fiorentina allo Stadium, il derby infuocato della Mole, la trasferta di Cagliari, il Milan a Torino, la Roma all'Olimpico, la Salernitana all'Allianz, il Bologna in trasferta e l’ultima giornata con il Monza in casa. Insomma, per la Juventus è giunto il momento di reagire con forza, dando una sterzata virile alla propria classifica, il tempo si assottiglia come le chance di rivincita, e l’appuntamento di sabato proprio non si può fallire. Altrimenti diventerà davvero arduo tenere testa e gambe toniche senza farsi assalire da quella paura folle e incontrollata che paralizza muscoli e pensieri. Al di là di chi verrà schierato in campo, al di là delle scelte tecnico-tattiche, questa squadra ha, anzitutto, bisogno di scrollarsi di dosso certe paure che da troppo tempo la attanagliano. Nel sabato di Pasqua arriva l’occasione giusta per lasciarsi alle spalle un momento nero, troppo lungo, che pesa sulle spalle come un macigno: serve la vera Juve, quella che fino a gennaio, pur non brillando, sapeva incamerare punti e vittorie, con il mirino ben puntato all’Europa che verrà.