Mercato: tante voci e nomi, Sorloth va chiuso prima dei Mondiali

Mercato: tante voci e nomi, Sorloth va chiuso prima dei MondialiTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
La dirigenza bianconera è al lavoro. Servono almeno 5 o 6 innesti d qualità per accontentare Spalletti, per rinforzare una squadra con carenze evidenti

Il silenzio è aureo, celeberrimo detto mutuato e tramandato dalla cultura popolare, sempre valido. Ma sul mercato il nulla di fatto non è mai positivo, anche a latere di tante voci, interessamenti, trattative abbozzate o in procinto di essere pronte a solcare lo striscione del traguardo. Però in sede di trasferimenti esiste solo una verità, unica ed inconfutabile: la firma sul contratto. Tutto il resto fa parte del carrozzone mediatico che crea sottobosco, tentando di celare un fatto acclarato negli anni, i pochi soldi in circolazione. Per la Juve questo assioma non è prettamente veritiero, negli ultimi anni la società della Continassa ha speso, e anche parecchio, ma ha sbagliato clamorosamente, ciccando distintamente alcuni acquisti che, sulla carta, avrebbero dovuto rappresentare l’impalcatura inossidabile della squadra, rivelandosi dei flop cristallini: Arthur, Douglas Luiz, Koopmeiners, Joao Mario, Openda, David, sono solo i casi più scottanti che questa dirigenza deve dirimere. Insomma, serve sterzare bruscamente, svoltare totalmente, rispetto all’inerzia mostrata nelle ultime sessioni di mercato, rivelatesi fallimentari; difficile alla Juventus notare una sequela negativa di così lungo corso. L’attuale dirigenza, sperando in uno spirito comune rinsaldato da unità d’intenti, come imposto dalla proprietà di John Elkann, dovrà operare in maniera opportuna e veloce: servono 5-6 titolari come richiesto da Mister Spalletti, e non titolari qualunque. Uomini di leadership, spessore tecnico e qualità pedatorie, altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi una squadra carente e insufficiente come quella dell’anno appena trascorso, con risultati pessimi raggiunti. Guardando in casa della Vecchia Signora, al momento nulla è stato concretizzato, ne in uscita e nemmeno in entrata, con la dirigenza juventina chiamata anche a cedere per fare tesoretto da reinvestire, senza dimenticare i parametri del Fair Play Finanziario della Uefa che potrebbero creare ulteriori problematiche. Il rischio è quello di una dirigenza Juventus costretta ad inseguire un mercato che non attende nessuno, con conseguente ritardo nelle scelte e nella costruzione di un organico che Mister Spalletti vuole veder migliorato in parecchie zone del campo: servono tasselli fondamentali per tornare ad essere una compagine competitiva e in grado di dire la propria sul campo.

Reparto avanzato   Dopo la conclusione dell’avventura di Vlahovic, Madama ha necessità assoluta di due attaccanti. I nomi in cima alla lista restano quelli di Alexander Sorloth e Randal Kolo Muani. Il centravanti norvegese viene valutato come un profilo ideale per occupare la casella del centravanti richiesto dal Mister, grazie alle caratteristiche fisiche, alla stazza, all’esperienza internazionale e alle capacità di aggredire la profondità. Quel numero 9 che Spalletti vuole da tempo, a maggior ragione oggi che Vlahovic non vestirà più la maglia bianconera. Per Sorloth si respira ottimismo in chiusura, anche grazie alla carta Nico Gonzalez da giocarsi, l’argentino è giocatore graditissimo al Cholo Simeone e vuole rimanere all’Atletico Madrid: le due società lavorano per arrivare ad un accordo che sia benedetto da tutte le componenti. Il centravanti nordico disputerà i mondiali con la sua Norvegia, serve quindi chiudere la trattativa in tempi brevissimi per non trovarsi con un pugno di sabbia che scivola via. Kolo Muani rimane un'opzione reale per cercare di completare il reparto di Madama, ma bisognerà evitare una trattativa suicida come quella intavolata da Comolli la scorsa estate. Il transalpino costa 40 milioni ed è stimatissimo nell’ambiente Juve, tanto che lo scorso gennaio i dirigenti della Continassa hanno provato a riportarlo a Torino, come disse esplicitamente lo stesso Luciano Spalletti, a un giorno dalla chiusura dei battenti del mercato di riparazione. Non sarà facile, non sarà economico, ma Kolo Muani rappresenta quel tipo di attaccante che manca alla Juventus, e che si vorrebbe riportare a vestire la sacra maglia.

Portiere   Un ruolo fondamentale che ha sempre visto nomi importanti tra i pali. La Juve cerca un nuovo guardiano per la porta, Spalletti voleva Alisson ma per il brasiliano la strada è sempre più in salita, rischiando la chiusura definitiva. Le alternative non sono tantissime, e allora il sodalizio zebrato è al lavoro per assicurarsi una pedina che, si auspica, possa essere di alto livello. Emiliano Martinez, milita nell'Aston Villa ed è campione del mondo con l'Argentina e viene attentamente valutato dalla squadra di mercato bianconera. Il portiere argentino ha esperienza, personalità e leadership, e anche un caratterino non semplice, ma ad oggi l'operazione appare tutt’altro che in discesa, causa l'ingaggio elevato percepito dal giocatore in Premier League: 7 milioni annui. Il “Dibu” va per i 34 anni e non ha un prezzo di cartellino elevato, ma se non deciderà di tagliarsi lo stipendio, diventerà difficile perfezionarne l’acquisto. L'alternativa si chiama Guglielmo Vicario, ex Empoli, oggi al Tottenham, ragazzo già nel giro della Nazionale, viene ritenuto come uno portieri italiani più affidabili in circolazione: in questo momento viene considerata un'opzione convincente e tenuta in seria considerazione. Il problema di Vicario è esattamente opposto a quello del “Dibu”: stipendio sostenibile, intorno ai 3 milioni di euro, ma il cartellino costa parecchio, con una valutazione intorno ai 20 milioni: decisamente molto. Sullo sfondo rimane De Gea, portiere della Fiorentina, non di certo tra i preferiti in lista. Anche per il portiere servirà scegliere bene e rapidamente.

Brahim Diaz   Come Spalletti ha ripetuto tante volte, alla Juventus serve qualità e imprevedibilità sottopunta, e il ragazzo marocchino, ex Milan piace. Giovedì alla corte del Real Madrid si insedierà il nuovo corso di Mourinho e da quel momento capiremo se l’allenatore portoghese conterà sulle prestazioni del ragazzo oppure se Diaz dovrà cercarsi una nuova squadra. La priorità di Brahim appare quella di continuare a vestire la maglia dei Galacticos, anche se il trequartista vorrebbe godere di maggiore continuità per ritagliarsi un ruolo più centrale all'interno del progetto tecnico. Ancora poche ore e si capirà da quale destino è atteso il ragazzo, con la Juventus che lo ha individuato come potenziale rinforzo.

Un mercato ancora tutto da scrivere in questo momento, senza dimenticare reparti come difesa e centrocampo, con candidati a partenze illustri individuati in Bremer e Cambiaso e una mediana che ha necessità di essere rafforzata in maniera decisa. Con i mondiali alle porte ci si attende un'accelerazione, perchè mai come in questo periodo storico servono giocatori da Juventus, con un mercato fondato su idee brillanti e decisioni rapide e proficue.