Carnevali è al lavoro: sarà un mercato difficile e impegnativo

Carnevali è al lavoro: sarà un mercato difficile e impegnativoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
La Juventus deve vendere per arrivare ad innesti in grado di colmare le lacune presenti in rosa. Serve accelerare per concludere alcune trattative

Impossibile risolvere tutti i problemi che attanagliano la Juventus in una sola sessione di mercato. Ma in questa torrida estate il nuovo direttore generale Carnevali dovrà fare gli straordinari per sfoltire la rosa, tagliare i costi e portare quei 5-6 rinforzi di cui necessita la squadra. Spalletti ha chiesto almeno cinque innesti titolari per la sua Juve, ed è facile prevedere che quello attuale sarà un mercato composito, lungo e sicuramente complicato, sia per le non floride casse di Madama, sia per le varie difficoltà a giungere in fondo alle trattative. Partendo dal presupposto che il board societario bianconero sa di dover prima vendere e poi acquistare: quando tutti i club sono a conoscenza che devi disfarti di alcune pedine, tirano sul prezzo e compiono manovre e circonvoluzioni a loro favore. La certezza su Carnevali è sicuramente quella di un dirigente capace che, nel corso degli anni, ha dimostrato di essere un ottimo venditore, un direttore capace di creare prospettive e condizioni, risultando abile nel sapersi muovere all’interno dei gineprai creati dal mercato. Ci vogliono tempo e fiducia, due componenti che alla Juventus non possono e non devono mancare, dopo i disastri compiuti negli anni recenti, appena trascorsi. Certo che le attese sono davvero tantissime intorno al mondo dei tifosi bianconeri, che non vedono l’ora di poter conteggiare colpi in entrata e in uscita, per provare ad ipotizzare una Vecchia Signora in grado di tornare ad essere, finalmente, competitiva. Un mercato difficile già di suo, per la scarsa disponibilità di budget in seno ai club tricolori, con la finestra amplissima del Mondiale che può ostacolare o rallentare alcune trattative, fattore consueto quando vanno in scena le rassegne iridate o continentali. Ma non può essere il Mondiale che si gioca dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, a frenare gli obiettivi prefissati. La Juve ha necessità di agire in tutti i reparti, operando tanti innesti: questione mai semplice, ma a questo punto dell’estate serve una scossa acceleratrice per creare i presupposti. Carnevali ha sicuramente l’alibi reale e concreto di essersi insediato ufficialmente solo tre settimane fa sulla poltrona societaria, però adesso serve velocizzare il mercato, avendo ben chiare in mente le mosse da operare sul portiere, in difesa, a centrocampo e in attacco.

Kolo Muani è il puntero scelto da Spalletti e dalla Juventus, e dopo l’accordo trovato con il giocatore, l’ennesimo, serve stringere e trovare un’intesa definitiva con il Psg: questa la prima missione da portare a compimento. E in attesa di capire se e quando ci sarà un ennesimo incontro con Vlahovic, il primo tassello per il reparto avanzato va messo in cassaforte. Poi, a seconda delle situazioni che si creeranno, le cosiddette e classiche opportunità che il mercato propone, si capirà in che direzione la società bianconera intenderà agire, senza dimenticare Sorloth, che al momento è una circostanza in stand by. E in attacco servirà un vero centravanti di razza, come richiesto da Mister Spalletti. Il centrocampo rappresenta il tallone d’Achille di una Juve tutt’altro che dominante in questi anni, e allora appare doveroso agire pesantemente proprio in quella zona di campo. A meno di follie estive e offerte irrinunciabili, gli unici certi di restare sono Locatelli e McKennie, entrambi reduci da freschi rinnovi di contratto. La mediana va potenziata sensibilmente, con uomini di spessore e di qualità e i nomi di Kessie e Goretzka piacciono parecchio alla dirigenza zebrata, che valuta attentamente e soppesa impatto economico, capacità di adattabilità e di leadership dei due giocatori, che ovviamente hanno parecchi pretendenti in Europa. La Juve osserva e monitora da vicino l’ivoriano, Franck Kessie viene considerato un profilo di livello da inserire in squadra, per esperienza, fisicità e comando della mediana, considerando che nelle dichiarazioni di pochi giorni fa, lo stesso giocatore si è messo prepotentemente sul mercato. La Juventus sembra rappresentare una destinazione molto gradita a Kessie, pedina che innalzerebbe tasso di fisicità, dinamismo e personalità, tutte qualità mancanti al centrocampo di Spalletti. Anche Leon Goretzka, centrocampista tedesco, classe 1995, piace molto alla Continassa e anche lui è in regime di free agent, ovvero a parametro zero. Il mediano, in uscita dal Bayern di Monaco, rappresenta un’occasione importante, sia per carta d’identità, sia per caratteristiche da interditore e d’esperienza che gli appartengono da sempre, un giocatore che potrebbe dare una grossa mano per sistemare il centrocampo di Madama. In quest’ottica potrebbe palesarsi l’uscita di Thuram, a patto che giunga un’offerta importante intorno ai 40 milioni, mentre Koopmeiners e Miretti appaiono fuori dai radar spallettiani, con Adzic che andrà a giocare in prestito. Per lui le richieste non mancano, anzi.

In difesa ci saranno sicuramenti alcuni avvicendamenti, Cabal è in partenza, Gatti e Kelly probabilmente sono agli sgoccioli della loro esperienza a Torino e allora la Juve pensa di riportare a casa Tarik Muharemovic, difensore centrale classe 2003 della nazionale bosniaca, in forza al Sassuolo. La Juve che detiene il 50% della futura rivendita del ragazzo, pagherebbe circa 20 milioni per assicurarselo definitivamente, dopo una buona stagione effettuata con i neroverdi emiliani. Anche qui vanno avanti gli abboccamenti, mentre la trattativa con il Bologna prosegue per il colombiano Lucumì, difensore gradito a Mister Spalletti, ma il Bologna spara alto. I dirigenti Juve non sono disposti a pagare per il difensore la clausola fissata a 28 milioni, valevole fino a metà luglio, mentre la società felsinea non vuole andare sotto i 25 milioni di valutazione. Insomma, la trattativa rimane aperta e prosegue, con Carnevali che ha offerto 18 milioni, aggiungendo qualche bonus per giungere ad un conto finale, stimato intorno ai 22-23. Le parti sono distanti in questo momento, ma se la Juve vuole il difensore, servirà trovare un punto d’incontro che possa appagare entrambi i club, con la Juventus che ha la necessità categorica di rinforzare il reparto arretrato, in vista della prossima annata pronta a partire a breve. Senza dimenticare le cessioni che potrebbero portare soldi nelle casse bianconere o fornire eventuali nuove piste da percorrere. Per il portiere nulla è mutato, la Juve vuole il Dibu Martinez, che rappresenta la priorità per i pali: servirà ridurre la distanza dalla richiesta dell’Aston Villa, che pretende oltre 10 milioni per il cartellino, mentre la società bianconera è ferma a 5, con l’alternativa Vicario che resiste nei pensieri alla Continassa.

La Juventus si radunerà il 13 luglio e per quella data serviranno alcune facce nuove. Ergo, la dirigenza juventina deve accelerare e chiudere alcune negoziazioni, per consegnare a Spalletti una squadra che possa mostrare, sin dal primo giorno di ritiro, una fisionomia chiara, improntata sulle caratteristiche richieste dal Mister.