Impresentabili
Terza sconfitta di fila per la Juventus contro il Como e ancora una prestazione negativa. Continuano i passi indietro da parte dei giocatori di Luciano Spalletti, che ormai non fanno altro che ripetere in loop gli stessi errori tecnici e di scelte. Gli uomini di Fabregas si portano in vantaggio dopo un regalo di McKennie, cui segue un altro regalo da parte di Di Gregorio.
Il tecnico di Certaldo sceglie il 5-3-2 per provare a ridare una solidità difensiva alla squadra dopo i tanti gol subiti nelle ultime settimane, ma non cambia sostanzialmente nulla. Nel primo tempo è solo un cercare Yildiz affinché si inventi qualcosa, ma per il resto la squadra è completamente svuotata, priva di gioco, idee, attributi… quelli che i tifosi chiedono insistentemente e inutilmente di tirare fuori.
Openda sbaglia un gol facile, l’ennesimo da quando è a Torino, ma per il resto la produzione offensiva è zero. Anche nella ripresa, quando entra Conceicao per Miretti e il portoghese si rende protagonista nei primi minuti di qualche spunto. Poi il nulla, esattamente come gli altri. La reazione allo svantaggio è blanda e completamente confusa, con marcature e coperture che saltano totalmente, come in occasione del secondo gol subito sugli sviluppi di un angolo a favore.
Non si salva niente e nessuno, la squadra è nello stesso loop in cui era dopo un paio di mesi di Thiago Motta e dopo un paio di mesi di Tudor e continuare a cambiare moduli non sembra essere la soluzione. Al 21 di febbraio non c’è un’identità che faccia pensare alla possibilità di costruire qualcosa da qui a fine stagione per poter poi poggiare il progetto del nuovo anno. Da tanti anni zero, si sta andando verso l’anno -1. Servono giocatori forti, di livello tecnico e mentale internazionale. E ne servono almeno 4-5. Senza qualificazione in Champions, però, rimarrà una chimera.
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